Gli impegni

La Fondazione Ospedale Alba- Bra Onlus a fianco dell’ospedale unico Michele e Pietro Ferrero e la sanità del territorio, da 13 anni ricerchiamo l’eccellenza. Un impegno che cresce nel tempo.

Il cammino della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus – dal 2021 Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus – inizia il 28 marzo 2008 per volere di singoli cittadini, imprese ed associazioni del territorio. In questi 13 anni di attività ha raccolto e donato all’ospedale pubblico apparecchiature, impianti, strumenti diagnostici ed arredi del valore di oltre 25.000.000 euro.

L’impegno della Fondazione, grazie alla partecipazione attiva e alla generosità di soci e sostenitori, ha contribuito a rendere il nuovo ospedale pubblico un esempio di eccellenza nel panorama della sanità regionale piemontese, spinti dalla convinzione che il territorio Alba-Bra-Langhe-Roero meritasse di possedere anche nel campo delle cure ospedaliere la stessa eccellenza espressa in altri settori.

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La Fondazione, infatti, si è spesa su più fronti, supportando negli anni passati l’operatività dei due ospedali storici di Alba e Bra e, nel contempo, dotando l’ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di apparecchiature, impianti, strumenti diagnostici ed arredi, e finanziando progetti di collaborazione con varie università (Torino, Milano, Politecnico di Milano e Torino).

Inoltre, si è impegnata in modo continuativo nel promuovere la ricerca clinica, nonché l’attività di formazione e aggiornamento del personale.

Numerosissime sono le donazioni della Fondazione che si sono succedute negli anni a favore del nuovo nosocomio:

  • Arredi per le camere di degenza per adulti e minori con testaletto bifacciali verticali, tv 43’’, cassaforte e divanoletto per l’accompagnatore nella camera ad un letto;
  • Pronto Soccorso (DEA OBI);
  • Solleva-pazienti elettrici a binario per la movimentazione in sicurezza in ogni camera di degenza e in altri locali pari a circa 4 km di binari a soffitto; l’ospedale Ferrero è secondo in Europa dopo il Karolinska di Stoccolma;
  • Letti elettrici differenziati per tipologia di degenza;
  • Accessori per i bagni interni alle camere di degenza;
  • Intero allestimento delle 11 sale operatorie: di cui 1 sala robotica con il sistema robotico chirurgico “da Vinci” e una sala ibrida con angiografo di ultima generazione;
  • Blocco parto (composto da 3 poltrone travaglio; tavolo operatorio; vasca parto; attrezzature compresa lampada scialitica; arredi sale parto);
  • Sala angiografica per l’emodinamica;
  • Isolatore chemioterapico;
  • Laboratorio di anatomia patologica;
  • Sistema di movimentazione assistita in sicurezza (carrozzine);
  • Tac e ecografo per la radiodiagnostica con un ventilatore polmonare, un iniettore angiografico e un defibrillatore;
  • Arredi per i locali non sanitari (lavoro personale), le sale di attesa;
  • Ambulatori medici;
  • Sala giochi pediatrica;
  • Illuminazione della piazzola dell’elisoccorso 118 a Cortemilia per garantire un pronto soccorso a tutta la Valle Bormida;
  • Borse lavoro per i medici della chirurgia per garantire interventi nel campo epato-biliare, dell’urologia, l’ortopedia e della nutrizione clinica;
  • Formazioni specialistiche per il personale della radiodiagnostica (master universitario in radiologia interventistica) e del personale dell’hospice;
  • Ricerche e consulenze specifiche finanziate per supportare a livello organizzativo la messa in funzione del nosocomio (ingegneria clinica, sanitaria, logistica e gestionale) e per avviare progetti di umanizzazione e accoglienza nella struttura.

Nel corso del 2020, non ha mai fatto mancare il proprio supporto, ponendosi al fianco dell’ASL CN2 per affrontare l’Emergenza COVID-19 e spendendosi fortemente per la causa. Tra le donazioni effettuate:

  • Progetto accoglienza operatori sanitari Covid-19 attraverso il quale la Fondazione ha supportato l’ASL CN2 nelle spese di sistemazione alberghiera, comprensiva di vitto e alloggio in stanza singola, per il nuovo personale sanitario (medici, infermieri, etc…) che ha preso servizio a fine marzo nel nuovo ospedale a Verduno fino alla compartecipazione alla spesa di 200.000 euro;
  • Letti elettrici per terapia intensiva e sub-intensiva l’iniziativa è stata accolta anticipando la consegna di 34 letti elettrici: 12 da terapia intensiva e 22 da terapia sub-intensiva. Nei giorni subito successivi al primo lockdown sono stati ordinati ulteriori 10 letti da terapia sub-intensiva per un totale 44 letti di ultima generazione;
  • 5 totem per la telemedicina per collegare gli specialisti tra l’ospedale di Alba-Bra e Verduno;
  • 1 robot lightstrike Xenex, direttamente dagli USA, per combattere i virus: agisce disinfettando la camera attraverso l’emissione di xeno, un gas nobile ecologico, ad alta intensità di luce UV, in grado di distruggere rapidamente i germi infettivi intaccando in pochi minuti il dna e l’rna di batteri e di virus;
  • 4 sistemi hygenio per la decontaminazione di attrezzature e superfici;
  • 1 unità mobile per radiografia Mac r32;
  • 20 fonendoscopi elettronici;
  • 16 tablet per mettere in contatto pazienti in isolamento in ospedale e le famiglie;
  • Grazie all’iniziativa congiunta tra Fondazione e l’artista Valerio Berruti “l’abbraccio più forte”, è operativo un ambulatorio mobile polidiagnostico al servizio del territorio di Alba-Bra-Langhe-Roero.  Un servizio mobile per rafforzare la medicina e l’assistenza infermieristica di territorio particolarmente prezioso in questo periodo;
  • Integrazione della fornitura dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte con la consegna di materiali per la protezione del personale sanitario impiegato nell’emergenza (dispositivi di protezione individuale-dpi, igienizzante, etc…). Sono state consegnate anche 5.000 mascherine nelle case di riposo (RSA) del territorio, nelle strutture per disabili e a tutti i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

Oltre a ricoprire un ruolo cruciale nel superamento della fase emergenziale, non ha mai fatto mancare il proprio supporto nemmeno alle attività ordinarie, rendendo l’ospedale a Verduno una struttura funzionale e strategica, capace di conquistarsi la fiducia degli utenti e rendendolo appetibile per molti professionisti, quale quella che sta diventando in questi ultimi mesi anche grazie a:

  • Borse di studio per i medici specializzandi (da inizio 2021 grazie alle nostre borse di studio 7 medici neolaureati hanno la possibilità di proseguire il percorso di studio nelle specialità individuate congiuntamente con la direzione generale dell’Asl Cn2 Alba-Bra, per affrontare in maniera congrua le esigenze dell’ ospedale “Michele e Pietro Ferrero”: 2 in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, 1 in Medicina Interna, 1 in Medicina d’Emergenza-Urgenza, 1 in Pediatria, 1 in Ginecologia, 1 Farmacia”);
  • Allestimento dell’area ricreativa psichiatrica;
  • 12 culle pediatriche;
  • 16 culle nido adatte al rooming-in (completa di materassino);
  • 2 culle di trasporto intraospedaliero riscaldanti;
  • Allestimento dei punti di accoglienza delle due hall di ingresso lato Verduno e lato Santa Vittoria;
  • Realizzazione di un ascensore esterno per disabili lato nord ingresso Santa Vittoria;
  • Allestimento della cappella interna al nosocomio;
  • Umanizzazione punto nascita (progetto colore della camera calda e blocco parto);
  • Progetto di narrazione pittorica della Pediatria;
  • 2 Taxi Ludobarelle per la Pediatria;
  • La galleria fotografica “l’Ospedale del territorio, il Territorio dell’ospedale” ;
  • Progetto “L’ospedale nella natura, la natura nell’ospedale”, ovvero la realizzazione di un parco, dentro e intorno all’ospedale, con healing gardens (giardini terapeutici) il cui obiettivo sarà favorire la salute e il benessere delle persone che lo vivono. Per questo studio la Fondazione si è avvalsa della collaborazione dei Professori Giulio Senes e Natalia Fumagalli, dell’Università degli Studi di Milano, tra i massimi esperti di giardini terapeutici in Italia.

Già completati:

– Abbellimento della scalinata nord Ingresso Santa Vittoria

– Giardino della Psichiatria;

– Giardino della Radioterapia;

– Miglioramento passaggi pedonali parcheggio Ingresso Santa Vittoria

– Boulevard interno;

  • La realizzazione di un Auditorium / Sala Conferenza di 164 posti per incontri informativi e formativi sanitari (video collegamento con il blocco operatorio), ma anche un ulteriore elemento “di umanizzazione” della struttura. L’Auditorium è stato ultimato nel mese di ottobre 2021 con l’abbellimento dell’ingresso ad opera dell’artista David Tremlett (wall drawing: opera Verduno #1)
  • Acquisto di attrezzature e arredi per attivare il servizio di Radioterapia. Abbiamo contribuito con un milione e mezzo di euro, acquistando la Tac a centratura laser, che è arrivata direttamente dal Giappone lo scorso 27 maggio, poi i presidi di immobilizzazione, di cui abbiamo fatto partecipi gli amici del Santa Croce di Cuneo, i TPS (piani di trattamento di radio terapia), i sistemi dosimetrici, tutti gli arredi, mettendo a disposizione i nostri esperti, dal prof. Bertagna per i colori e i prof. Senes e Fumagalli dell’Università di Milano per la realizzazione del giardino terapeutico, che è veramente un caso unico nelle radioterapie del Piemonte. “Ci prendiamo cura di te” è la scritta che compare all’ingresso dell’area, perché siamo sicuri che l’equipe che in questi mesi si è creata sarà all’altezza del compito per la competenza, la gentilezza e l’accoglienza nei confronti di tutti, non solo i malati oncologici, del nostro territorio.
  • Da aprile 2021 e per tutto il 2022 saremo impegnati nel progetto Cibo e Salute in Ospedale, che si propone di innovare la ristorazione ospedaliera, migliorando il processo pasto. Un progetto complesso che vede coinvolta la Nutrizione Clinica e tanti altri servizi cercando di portare l’ospedale Ferrero ad essere degno di questo territorio e, quindi, l’ospedale in cui si mangia meglio in Italia.
  • Ultimo impegno, in ordine di tempo, che ha come orizzonte il 2022 è la creazione di un percorso vita/benessere Outdoor ad anello attorno all’ospedale di circa 4 km, con piazzole attrezzate. Abbiamo appena partecipato ad un bando della Fondazione CRC, attivando una collaborazione con il Cral, proprio per dare l’opportunità ai dipendenti e alla cittadinanza in generale, di usufruire dell’area pubblica attorno all’ospedale per attività sportive.

L’operato della Fondazione cresce e siamo molto orgogliosi di come la popolazione sta apprezzando il nostro lavoro, vivendo l’ospedale e toccando finalmente con mano le tantissime donazioni e attività che abbiamo realizzato nel corso degli anni.

 

Il 19 giugno 2021, la Fondazione ha rinnovato i suoi organi sociali, passando da 15 membri del Cda a 21 e riteniamo che sia un segnale di crescita del consenso e della rappresentatività che la Fondazione ha nei confronti del territorio tutto. Anche il cambio di sede, passando dal centro di Alba al centro dell’Ospedale vuole essere simbolico. Siamo nell’ospedale per interpretare e rispondere sempre al meglio e con prontezza ai bisogni dell’Asl Cn2 e del suo territorio. La Fondazione, come in questi ultimi anni, si sta spendendo su più fronti, supportando l’operatività e portando innovazioni.

 

Le idee non ci mancano, l’impegno cresce con il tempo e anche la fiducia del territorio nei nostri confronti.  E’ doveroso quindi ringraziare tutti coloro che continuano a supportare la nostra buona causa.

Grazie a…