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PROGETTO BELLEZZA IN OSPEDALE

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PROGETTO BELLEZZA IN OSPEDALE

L’arte entra in ospedale e migliora la qualità della vita

L’arte in ospedale è il segno che la ricerca di benessere non si interrompe mai, neanche di fronte alla malattia o alle ansie insite nelle attività ad alto contenuto emotivo come quelle che quotidianamente si svolgono negli spazi di cura.

Sui muri dell’Ospedale Ferrero appaiono le forme e i colori della speranza, grazie ai tanti progetti promossi dalla Fondazione:

  • dall’Umanizzazione Pittorica della Pediatria, realizzata d’artista braidese Silvia Allocco (guarda il progetto)
  • al Piano colore realizzato dall’arch. Giulio Bertagna, che abbellisce e umanizza la Radioterapia (guarda il progetto), l’Ostetricia dalla Camera Calda al Blocco Parto e l’area Formazione (guarda il progetto)
  • alla Galleria fotografica “l’Ospedale del territorio, il Territorio dell’ospedale” nel boulevard centrale dell’ospedale, che ha coinvolto i 75 comuni del territorio in una esposizione perenne delle bellezze di Langhe e Roero (guarda il progetto)
  • non ultimo, all’opera d’arte realizzata da David Tremlett, amante e amico delle Langhe, che renderà iconico l’Ospedale speriamo almeno quanto la Cappella del Barolo (guarda il progetto)

Senza dimenticare la collaborazione di lunga data con l’Artista Valerio Berruti che da anni sostiene con moltissime iniziative il nosocomio: il progetto  “Il futuro in Buone Mani” e la campagna di raccolta fondi a favore dell’Emergenza Covid “L ‘Abbraccio più forte” che ha donato al territorio lo splendido Poliambulatorio Mobile (guarda il progetto).

Le opere prodotte trasformeranno gli spazi dell’ospedale creando un ambiente nuovo, non solo per i pazienti, ma anche per i familiari e per tutti coloro che lavorano all’interno della struttura.

Gli spazi dedicati alla cura e alla ricerca dialogheranno con la bellezza delle opere d’arte per diffondere sensazioni positive, le stesse che si percepiscono entrando in contatto con la cultura, visitando una mostra o un museo.

“Il bello provoca emozioni positive ed è in quest’ottica che si può contribuire ad aiutare i pazienti. Negli ultimi anni, grazie alla collaborazione della Fondazione e alla generosità della comunità sono stati realizzati molti progetti innovativi – commenta Massimo Veglio, Direttore Generale dell’ASL CN2 – Il comun denominatore di tutti questi obiettivi è stato il credere nella cura della persona nella sua globalità con i suoi spazi infiniti di vita, al di là di quello ospedaliero. Con queste certezze, da tempo abbiamo cominciato a immaginare un ospedale sempre di più aperto e disponibile a dare spazio significativo alla fantasia, all’arte, alla creatività e alle espressioni estetiche di linguaggi capaci di trasmettere emozioni e messaggi.

Un’iniziativa che ribadisce l’importanza della ricerca della bellezza nella progettazione delle aree ospedaliere:

“Grazie a queste novità il nostro diventa un ospedale all’avanguardia in Italia anche dal punto di vista culturale – afferma Bruno Ceretto, Presidente della Fondazione. Aprire gli spazi di cura all’Arte è stato naturale. In questi anni abbiamo allestito molti reparti, con l’aiuto di tutti, per accogliere, prenderci cura, aiutare le persone a suon di arte, di musica, di parole, di moderna tecnologia. Il senso è quello di un luogo pensato non solo come luogo di cura, ma anche di benessere, dove la qualità delle prestazioni e le migliori terapie si accompagnano alla qualità della vita. Del resto prendersi cura vuol dire prendersi a cuore ed è un atto creativo, un gesto che modifica l’esistente generando bellezza. E l’arte è bellezza”.

Grazie a…