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Spazi a misura di mamme e bambini nella rinnovata Neonatologia e Nido

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Spazi a misura di mamme e bambini nella rinnovata Neonatologia e Nido

Progetto promosso da Asl e Fondazione Ospedale ha consentito di migliorare la gestione dei percorsi nascita con il contributo della Compagnia di San Paolo. Ultimi ritocchi in questi giorni in attesa dell’inaugurazione ufficiale a inizio anno 2023

 

L’iniziativa si è sviluppata sul Dipartimento Materno Infantile dell’ASLCN2 e, in particolare, sull’area neonatale – Nido – dell’Ospedale Michele e Pietro Ferrero nell’ambito della salute delle donne (sia ostetrica, sia ginecologica) e dei bambini (nella fascia 0 e nell’ambito neuro-psichiatrico).

 

Dal punto di vista amministrativo, il progetto ha permesso di:

 

  • Aumentare la capacità di attrazione della struttura e agire sul saldo tra mobilità attiva e passiva;
  • Aumentare le competenze del personale sanitario;
  • Innovare i sistemi di comunicazione medico-paziente sul territorio, raccogliere e gestire i dati di tutta l’attività clinico-chirurgica monitorabile e verificabile mediante algoritmi e grafici di andamento dedicati;
  • Aumentare il livello di digitalizzazione e di capacità di trattamento dati, anche grazie all’utilizzo di strumenti digitali e di telemedicina.

 

Dal punto di vista clinico:

  • Rendere maggiormente fruibile l’utilizzo degli spazi dedicati a mamme e bambini, sia per il personale sanitario impegnato, che per gli utenti;
  • Migliorare la qualità dell’assistenza fornita ai neonati sani e patologici, ai pazienti in età pediatrica, alle loro mamme e alle donne, riprogettando l’organizzazione e favorendo una migliore integrazione e continuità nel percorso assistenziale dall’Ospedale al domicilio della paziente;
  • Incrementare la pratica dell’allattamento al seno;
  • Prevenire e mettere a punto modalità di sensibilizzazione e informazione per le donne a rischio di Depressione Post Partum e/o altri disturbi ginecologici sull’importanza di un intervento precoce;
  • Allargare l’accessibilità ai servizi presenti in ospedale;
  • Contribuire ad avvicinare l’assistenza alle persone (bambini e donne) nei territori più disposti marginalmente rispetto all’ospedale, cercando di raggiungere obiettivi di equità e omogeneità assistenziale.

FASI E ATTIVITA’

Il progetto si è sviluppato secondo 2 FASI:

  1. RIQUALIFICAZIONE STRUTTURALE DEL REPARTO NEONATALE
  2. RIQUALIFICAZIONE ORGANIZZATIVA DEL DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE

 

RIQUALIFICAZIONE STRUTTURALE DEL REPARTO NEONATALE

L’intervento di ristrutturazione del Nido dell’ospedale di Verduno, durato quattro mesi, ha portato alla realizzazione di spazi dedicati per i piccoli neonati fisiologici, aree con due posti letto isolati per i piccoli pazienti patologici, un locale per visite in telemedicina e percorsi di dimissione dei neonati più funzionali.

Gli interventi di riqualificazione del reparto di neonatologia hanno permesso di:

  • Adeguare gli spazi per una migliore gestione dei percorsi organizzativi e operativi del personale sanitario nel reparto;
  • Migliorare il comfort ambientale per gli operatori e per gli ospiti elevando altresì il grado di sicurezza, l’igiene e la fruibilità degli ambienti;
  • Migliorare l’assistenza ai neonati sani e patologici e alle loro mamme;
  • Aumentare la capacità di attrazione della struttura e agire sul saldo tra mobilità attiva e passiva;
  • Aumentare le competenze del personale sanitario;
  • Aumentare il livello di digitalizzazione e di capacità di trattamento dati anche grazie all’utilizzo di strumenti digitali e di telemedicina.

 

Alleghiamo la planimetria (ved. Allegato A) e una gallery fotografica delle nuove aree ristrutturate (ved. Allegato F).

 

RIQUALIFICAZIONE ORGANIZZATIVA DEL DIPARTIMENTO MATERNO-INFANTILE

Il modello assistenziale e gestionale alla base del progetto di riqualificazione organizzativa, complementare e funzionale alla riqualificazione strutturale sopra descritta, prevede di diminuire la distanza reale e percepita tra l’ospedale e la popolazione sul territorio, in particolare quella residente nei comuni più periferici e soprattutto quelli meno popolati che nell’ASLCN2 rappresentano la stragrande maggioranza. Questo potrebbe contribuire a sostenere politiche di contrasto alla desertificazione dei territori meno facilmente accessibili, affiancando la maggior possibilità di lavoro offerta dalle nuove tecnologie con una parallela offerta di servizi sanitari di prossimità per i nuovi giovani nuclei familiari.

Il modello prevede una presa in carico globale della donna nel suo percorso ostetrico e/o ginecologico, nel rispetto dei valori e della provenienza culturale di ciascuna, del bambino dalla nascita al suo primo mese di vita e di pazienti in età pediatrica con patologie neuro-psichiatriche.

 

 

 

Il progetto ha avviato 5 macroprocessi (implementati, potenziati o in via di attivazione).

Nel dettaglio:

per ciò che concerne la STRUTTURA COMPLESSA DI PEDIATRIA

 

Azione propedeutica: condivisione delle Agende della Gravidanza e mappatura del territorio per eleggibilità del neonato e del nucleo familiare da supportare in telemedicina (fragilità economico-sociale e distanza geografica dall’ospedale).

 

Azioni implementate

1)    Sostegno all’allattamento al seno in modalità telematica, tramite l’APP Tytocare e il dispositivo Tytohome

2)    Televisita in diretta e/o in differita alle mamme e ai neonati con registrazione dei parametri.

La visita al paziente può essere eseguita in diretta ( il paziente utilizza la app e il dispositivo tytohome  mentre il medico è in videochiamata con lui dalla apposita piattaforma) oppure in differita, ovvero il paziente registra i parametri (auscultazione di cuore e polmoni, esame otoscopico, visualizzazione del faringe, registrazione della temperatura ed esame della cute , oltre a video sull’impressione generale del paziente) e li invia al pediatra in ospedale che li potrà analizzare in qualsiasi momento e fornirà poi un referto inviandolo tramite app. Sia i parametri inviati che quelli rilevati in diretta rimangono salvati sulla piattaforma e possono essere rivalutati nel tempo o paragonati con quelli registrati in altre visite.

 

L’APP Tytocare è scaricabile dalle neomamme tramite Applestore o Play store e viene comunicato tramite mail privata il loro account personale con Usemame e password.  Entrambe le modalità possono avvalersi, in caso di necessità, del dispositivo Tytohome che la paziente riceve dal medico al momento della dimissione e viene successivamente addestrata all’utilizzo dal personale che gaestisce l’APP. Il Dispositivo Tytohome può essere collegato al cellulare tramite Wi-Fi o Hotspot del telefono. In questo modo è possibile visitare a distanza i bambini: se da un lato il dispositivo Tytohome permette di effettuare un esame obiettivo completo con registrazione dei parametri, dall’altro è anche molto utile utilizzare l’APP per videochiamate o invio dati (es peso) e/o quesiti clinici senza dover sottoporre un neonato a lunghi spostamenti.

 

Il sistema è composto da tre elementi:

–        piattaforma per il medico

–       dispositivo Tytohome per la visita del paziente che consta di fonendoscopio, telecamera, otoscopio e faringoscopio e che permette di eseguire una visita completa del paziente.

–         l’App per il paziente che contiene tutorial per il corretto uso del tytohome.

 

Nella fase di test effettuata fino ad oggi è stato utilizzato il sistema tytocare per il follow up dei neonati nei primissimi giorni di vita al fine di supportare l’allattamento al seno e risolvere i dubbi clinici che possono insorgere in questo periodo quando non hanno ancora il pediatra di base e spesso nessuna esperienza in merito dal momento che la maggior parte delle donne sono primipare. Il sostegno delle mamme nei primi giorni di vita è molto importante e supportato dalla letteratura scientifica per (vedi la BFHI dell ‘ OMS) e permette un più sereno approccio in merito. Con il sistema tytocare si evitano difficoltosi spostamenti in questi particolari giorni, a maggior ragione se i pazienti vivono lontani dai centri ospedalieri o in zone prive del pediatra di libera scelta.  Le mamme che sono state arruolare si sono dette soddisfatte del metodo ed alcune di loro hanno richiesto visite a distanza o hanno inviato quesiti attraverso la app tytocare anche a distanza di mesi e lo fanno tutt’ora. Alcune, inoltre, hanno chiesto che fossero visitati i fratellini più grandi. In conclusione si può affermare che molte mamme che hanno partecipato hanno apprezzalo i vantaggi del sistema Tytocare nel risolvere i più frequenti problemi clinici dei lattanti.

 

E’ stata codificata una specifica procedura per la gestione dei dispositivi tytohome che illustra le modalità di consegna e restituzione dell’attrezzatura ai nuclei familiari (ved. Allegato B).

 

 

Azione in fase di progettazione e implementazione (al 30 novembre 2022)

 

3)    Televisita in diretta e/o in differita nell’intera fascia d’età di competenza pediatrica per i pazienti con patologie neuropsichiatriche con un difficile accesso ai Servizi

 

La prosecuzione del progetto in Pediatria prevedrà l’utilizzo degli strumenti di telemedicina Tytocare ed EVISUS (stazioni di controllo opportunamente configurate nell’ambito del modello territoriale Country Care). Nel prossimo futuro, infatti, ci si propone di estendere il sistema di visita a distanza – oggi sviluppato nell’ambito della NeuroPsichiatria infantile attraverso la piattaforma Evisus-BIOCARE – anche ai bambini più grandi che vivono in zone sprovviste del pediatra di libera scelta o le cui madri presentano difficoltà negli spostamenti. Nella realizzazione del progetto si potrebbe pensare di fornire ad ogni famiglia con le caratteristiche suddette un dispositivo oppure, per ottimizzare le risorse e ridurre i costi, predisporre un calendario di Televisite concentrando il bisogno nei 2 Countrycare che si allestiranno presso le case della salute (in previsione Santo Stefano Belbo e Cortemilia). Tale azione è ancora in fase di progettazione da parte degli uffici competenti dell’ASL CN2 (in particolare il reclutamento delle logopediste e la modalità di erogazione della prestazione. Es. in gruppo).

 

per ciò che concerne la STRUTTURA COMPLESSA di OSTETRICIA e GINECOLOGIA

Azione potenziata (azione avviata sulle pazienti in data 1 dicembre 2022)

4)   Rilevazione dei parametri clinici specifici e sintomi, per il monitoraggio della paziente nell’ambito del percorso ostetrico-ginecologico nel primo mese post-intervento

 

Il progetto di rifunzionalizzazione del Dipartimento Materno Infantile prevede di tutelare la salute delle donne non solo nel percorso nascita e post nascita, ma nell’intero arco della loro vita. L’implementazione della piattaforma BIOCARE prevede l’adattamento dei moduli di rilevazione dei parametri clinici specifici e sintomi, per il monitoraggio della paziente nell’ambito del percorso ostetrico-ginecologico nel primo mese post-intervento.

 

In dettaglio, l’App e le nuove funzioni implementate grazie al contributo permettono:

  • La presa in carico delle pazienti in base al tipo di intervento chirurgico: chirurgia complessa, chirurgia semplice, chirurgia ambulatoriale complessa.
  • Il supporto con strumenti correttivi e divulgativi del percorso assistenziale consentendo una sorveglianza più attenta dell’andamento clinico anche dopo la dimissione, tramite questionari sulla qualità di vita inviati alle pazienti.
  • ai caregiver di comunicare dati in merito alle condizioni post operatorie della paziente, nel caso la stessa non possa accedere in autonomia all’applicazione.
  • La trasmissione di tutti i dati al personale sanitario sotto forma di alert per monitorare in tempo reale le condizioni delle pazienti e fornire indicazioni per la loro tempestiva gestione.
  • Una valutazione del tasso di complicanze post operatorie per intervento e perioperatore così da poter rilevare i punti critici e correggere eventuali fattori di rischio.
  • Migliorare l’accessibilità ai dati, la prontezza e completezza di prestazione delle cure, lo scambio di informazioni cliniche, fornendo al contempo materiale per ricerca clinica.

Per l’inserimento delle anagrafiche delle paziente che hanno aderito all’iniziativa e per l’eventuale supporto alla compilazione dei questionari di telemonitoraggio, sono state identificate due figure professionali amministrative (messe a cofinanziamento dall’ASL CN2). Inoltre, è stata realizzata una brochure, distribuita in fase di prima visita per il reclutamento delle pazienti, che illustra il progetto e le fasi di telemonitoraggio cui saranno sottoposte (ved. allegato C)

 

Azione implementata  (azione avviata il 19 luglio 2022)

5)    rafforzamento delle competenze del personale medico/chirurgico e miglioramento dell’assistenza fornita

Il personale è stato dotato di una Postazione didattica “pelvic trainer” (della ditta STORZ) per formazioni ed esercitazioni grazie al simulatore virtuale che viene regolarmente utilizzato dal team chirurgico per implementare skills laparoscopici di base ed avanzati. Si tratta di una soluzione rivolta ai chirurghi ginecologi per l’addestramento nelle tecniche endoscopiche con fantocci che simulano l’ambiente uterino e strumenti chirurgici comunemente impiegati durante gli interventi. Con questo sistema il chirurgo può monitorare il processo di apprendimento e misurare il proprio livello di abilità a garanzia di una maggiore sicurezza per la paziente ed una riduzione delle complicanze.

Grazie a…