Questo ospedale sarà modello di eccellenza per il Nord Italia – La Stampa Cuneo 30 settembre 2020

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“Questo ospedale sarà modello di eccellenza per il Nord Italia”

Il presidente esecutivo del colosso dolciario Giovanni Ferrero davanti alla gradinata che porta all’ingresso dell’ospedale dov’erano schierati medici e infermieri «È per noi un onore essere qui oggi. Siamo convinti che questa struttura si inserirà tra le eccellenze sanitarie del Nord Italia. C’è un legame indissolubile che lega la Ferrero a questo territorio e la decisione di intitolare a mio padre Michele e a mio fratello Pietro un nuovo ospedale costituisce per la mia famiglia e per tutto il gruppo un simbolo di questo legame fatto di rispetto, di reciproca responsabilità nell’accettare le sfide comuni e nel poter fare leva l’uno sull’altro». Sono le parole di Giovanni Ferrero presidente esecutivo del colosso dolciario, intervenuto ieri con la mamma Maria Franca, la moglie Paola, la cognata Luisa e i tre nipoti Michael, Marie Eder e John all’intitolazione dell’ospedale di Verduno al padre Michele e al fratello Pietro.

L’ospedale Michele e Pietro Ferrero, «figli di queste colline che hanno portato nel mondo e nel cuore». Così recita la doppia targa che da ieri accoglie gli utenti nei due ingressi principali del nuovo ospedale di Alba e Bra. Un’intitolazione volutamente sobria e limitata a un ristretto numero di autorità, ma ricca di partecipazione e di sincera riconoscenza.

In prima fila, c’era tutta la famiglia Ferrero: Maria Franca con il figlio Giovanni, le nuore Paola e Luisa e i tre nipoti Michael, Marie Eder e John. «Un grazie senza fine: questo è ciò che la mia famiglia ed io sentiamo – ha detto Maria Franca Ferrero al termine della cerimonia -. Inaugurare oggi con Giovanni e tutta la mia famiglia questo ospedale edificato nel ricordo dei nostri cari Michele e Pietro rappresenta per noi una grandissima emozione, un irripetibile momento da condividere con voi, che tanto li avete amati».

Sulla gradinata che porta all’ingresso del nosocomio, erano schierati i medici e gli infermieri che in questi mesi si sono spesi ben oltre il loro dovere per far fronte all’emergenza. Ed è a loro che si è più volte rivolto durante il suo intervento il presidente esecutivo del colosso dolciario, Giovanni Ferrero. «Al di là di ogni retorica, con il cuore in mano e da cittadino vorrei tributare un applauso a voi, che siete stati i nostri veri eroi» ha detto Ferrero. E ha aggiunto: «É per noi un onore essere qui oggi.

Siamo convinti che questa struttura si inserirà tra le eccellenze sanitarie del Nord Italia, accogliendo i nuovi talenti in un contesto moderno e tecnologicamente avanzato, ma senza mai venire meno al suo volto umano, fatto di dedizione e di generosità, non solo di professionalità. C’è un legame indissolubile che lega la Ferrero a questo territorio e la decisione di intitolare a mio padre Michele e a mio fratello Pietro un nuovo ospedale costituisce per la mia famiglia e per tutto il gruppo un simbolo di questo legame fatto di rispetto, di reciproca responsabilità nell’accettare le sfide comuni e nel poter fare leva l’uno sull’altro».

Un concetto espresso anche dai sindaci di Alba e Bra, Carlo Bo e Gianni Fogliato, e ribadito dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha donato alle nuove generazioni della famiglia Ferrero una copia de «La luna e i falò» di Cesare Pavese, ricordando loro «che un paese ci vuole e che queste colline saranno sempre casa vostra». E se il direttore dell’Asl Cn2, Massimo Veglio, ha assunto l’impegno «di gestire questo nuovo ospedale seguendo l’esempio virtuoso della famiglia Ferrero», l’assessore regionale alla Sanità, Luigi leardi, ha sottolineato la volontà di creare a Verduno un modello di eccellenza sanitaria per il territorio e per tutto il Piemonte. E ha indicato un percorso ambizioso: «Su queste colline, ci sembra opportuno concentrare l’attenzione e gli studi sul tema del cibo e dell’alimentazione. Ilnuovo ospedale potrà ottenere il riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico nel campo della nutrizione clinica e delle malattie metaboliche».

Una sfida che la Fondazione Nuovo Ospedale è già pronta ad accogliere. «Abbiamo lavorato e raccolto fondi per rendere eccellente questa struttura, non ci tireremo indietro di fronte a un’idea di specializzazione di alto livello» ha detto il presidente Bruno Ceretto. Intanto, il direttore della Fondazione Nuovo Ospedale, Luciano Scalise, ha indicato il prossimo traguardo, che verrà realizzato con il sostegno concreto della famiglia Ferrero: «Realizzeremo un grande parco intorno a questo edificio, al servizio dei pazienti, dei famigliati e di tutti i dipendenti. Il nostro obbiettivo è avere un ospedale nella natura e portare la natura nell’ospedale».

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