ALL’OSPEDALE FERRERO IL PRIMO GIARDINO TERAPEUTICO PSICHIATRICO IN ITALIA. CONSEGNATE LE CHIAVI AL PERSONALE

29 luglio 2021. Prestare attenzione al “verde che cura” è uno degli aspetti innovativi che stanno spingendo la Fondazione Ospedale Alba-Bra, grazie al sostegno della famiglia Ferrero, a dedicare impegno e risorse nella creazione di un parco di 50.000 mq dentro e attorno all’ospedale a Verduno.

Un parco costituito da molteplici “healing gardens” (giardini terapeutici), differenziati per reparto, pensati nei mesi scorsi coinvolgendo direttamente il personale dell’ospedale, chiedendo come il verde adiacente alle degenze e/o ai servizi (spazi annessi all’ospedale quali corti, terrazzi, portici) potesse aiutare la guarigione dei pazienti e migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti.

Il percorso, iniziato con la progettazione partecipata affidata ai professori Giulio Senes e Natalia Fumagalli dell’Università degli Studi di Milano, ha raggiunto un primo traguardo con la realizzazione e la consegna delle chiavi del Giardino della Psichiatria – questa mattina 29 luglio 2021 – alla Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale Dott.ssa Franca Rinaldi.

La Fondazione ha scelto di iniziare dal Giardino della Psichiatria proprio per l’estrema vulnerabilità dei pazienti in cura e la necessità di spazi alternativi da poter offrire ai degenti. Il giardino completa, così, un percorso di supporto al reparto iniziato a fine del 2020 con l’allestimento dell’area ricreativa del reparto grazie alla donazione da parte della Fondazione di due cyclette, un ping-pong, un bigliardino e un televisore 43’’ Samsung.

Spazi che consentono ai degenti di socializzare, di attenuare gli effetti meno piacevoli di un periodo di ricovero, in cui solitamente ci si sente privati della propria libertà e limitati nei propri interessi. Luoghi in cui le persone possono fare movimento che produce effetti benefici sia sulla sfera fisica, andando a migliorare quegli aspetti molto spesso legati alla collateralità da farmaci, che su quella mentale, aiutandoli a ritrovare la propria autonomia, a migliorare il rapporto con il proprio corpo, ad incrementare l’efficacia personale e a mitigare le pulsioni aggressive.

Anzitutto vorrei ringraziare la Fondazione che ha dimostrato una grande disponibilità e sensibilità nell’accogliere le nostre richieste: gesti non così usuali e scontati – commenta la Dott.ssa Franca Rinaldi -Sapere di essere il Primo Reparto Psichiatrico in Italia con un giardino terapeutico dedicato mi emoziona. Ci impegneremo a mantenere questo spazio nel tempo e a farne un “luogo” di educazione al benessere che ha anche come obiettivo l’educazione a stili di vita salutari dei nostri ospiti. Come personale siamo a disposizione a ragionare con i professori dell’Università di Milano per avviare percorsi terapeutici valutabili e che portino a evidenze scientifiche sull’affiancamento del verde alle terapie psichiatriche”.

L’aspetto terapeutico del rapporto con la natura, infatti, è oggetto di grande attenzione dal punto di vista sanitario. Il giardino, la natura e i suoi elementi esprimono la funzione riabilitativa del verde e del paesaggio procurandoci benessere con due modalità complementari: dalla semplice fruizione ‘passiva’ del giardino come la visione di un paesaggio verde che guarisce, rilassa, permette relazioni positive con il mondo circostante; al coinvolgimento del paziente in processi attivi – quali a titolo esemplificativo, l’ortoterapia o percorsi di riabilitazione motoria nel verde –  finalizzati a favorire il contatto con le piante per acquisirne gli effetti benefici.

Presenti questa mattina, oltre ad una delegazione della Fondazione – nelle persone del Presidente Bruno Ceretto, la Vicepresidente Marcella Brizio, la consigliera Nadia Gomba e il Direttore Luciano Scalise, il Presidente della Ferrero S.p.A  Bartolomeo Salomone, la Direzione Asl Cn2  – nelle persone del Direttore Sanitario Mario Traina e il Direttore Amministrativo Claudio Monti, e il personale di reparto.

Siamo orgogliosi del percorso intrapreso. Felici di come questo progetto, sin da subito, sia stato accolto dalla Direzione Asl Cn2; dell’ampia collaborazione instaurata con il personale dei reparti con cui si stanno progettando i giardini – commenta Bruno Ceretto, Presidente della Fondazione. L’idea è di impiegare tutti gli spazi che si prestano a ospitare aree verdi. Pensiamo, in particolare, a cavedi, terrazzi e aiuole, che andranno a collegarsi con gli spazi esterni, creando un grande parco ispirato ai più celebri “giardini curativi” del mondo. In sostanza, vogliamo che questa natura “entri” nell’ospedale. Oggi abbiamo consegnato le chiavi del primo giardino terapeutico alla Psichiatria, proprio mentre, al secondo piano, si sta realizzando il giardino della Radioterapia. Tanti avranno visto negli scorsi giorni un’enorme gru che scaricava sacchi di terra nel cavedio centrale dell’ospedale. In quell’area sarà collocato il secondo giardino che consegneremo nelle prossime settimane a beneficio dei malati oncologici dell’ospedale. Ogni spazio del parco sarà dedicato a una funzione, le prossime ipotesi sono: Giardino della Radioterapia, Giardino degli Abbracci (di fronte alle camere mortuarie), Viale di ingresso dell’ospedale, Boulevard esterno, Sistemazione parcheggio lato Santa Vittoria, Giardino della Cardiologia, Giardino dell’Oncologia, Giardino della Gastroenterologia, Giardino della Neuropsichiatria Infantile, Giardino della Pediatria. Ringraziamo ancora la famiglia Ferrero e tutti coloro che stanno collaborando fattivamente alla riuscita di questo innovativo progetto di umanizzazione della struttura”.

Chiude l’incontro Bartolomeo Salomone, Presidente della Ferrero S.p.A, con un augurio: “Il Presidente Ceretto afferma sempre che dobbiamo creare opportunità per i giovani medici, affinché non abbiano la sola scelta di emigrare all’estero per potersi formare con percorsi di eccellenza. Oggi abbiamo messo un tassello in più per dare loro una seconda scelta: emigrare all’estero o venire a Verduno!”.

Scopri le altre novità della Fondazione

30 luglio 2026

Un bicchiere d’acqua, l’ultimo di tanti gesti di cura: l’umanizzazione per un Pronto Soccorso più accogliente

Il rispetto e l’attenzione verso le persone passano anche dai semplici gesti. Come l’offerta di un bicchiere d’acqua. È da questa convinzione che nasce la donazione dei bicchieri per l’acqua accanto al boccione messo a disposizione all’ingresso dell’area triage del Pronto Soccorso: un gesto semplice per accogliere e prendersi cura di chi attraversa un momento di fragilità. È l’impegno che […]

Scopri

28 luglio 2026

All’Ospedale Ferrero si scende in campo per fare squadra. La prima amichevole è degli Ortopedici: 5-5 contro All Stars Ospedale e vittoria ai rigori

Una serata all’insegna dello sport, del divertimento e dello spirito di squadra ha aperto il nuovo Campetto realizzato dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra all’interno dell’Ospedale a Verduno. A scendere in campo, per la prima partita amichevole, sono stati gli Ortopedici, che hanno sfidato la formazione All Stars Ospedale, composta da colleghi di Farmacia, Chirurgia, Cucina, RSPP e Logistica. Come ogni estate, anche la bella […]

Scopri

27 luglio 2026

Prendersi cura è un gesto che si diffonde. Online i vincitori del concorso “Ci prendiamo cura di te”

I progetti vincitori della 3ª annualità del Concorso “Ci prendiamo cura di te” per l’Umanizzazione delle Cure La terza annualità conferma quanto la cultura dell’umanizzazione sia ormai parte integrante del nostro modo di intendere la sanità. Sono state candidate 27 idee progettuali che rappresentano iniziative concrete, innovative e immediatamente realizzabili, capaci di migliorare l’accoglienza, la relazione di cura, il benessere e la qualità dell’esperienza […]

Scopri

25 giugno 2026

Nasce l’Area Riservata della Fondazione: un nuovo servizio per donatori, sostenitori e iscritti alla newsletter

La relazione con i nostri donatori, sostenitori e soci si fonda sulla fiducia, sulla trasparenza e sulla condivisione degli obiettivi. Per questo motivo abbiamo attivato una nuova Area Riservata personale, uno spazio dedicato che consentirà di gestire in modo semplice e sicuro le proprie informazioni e di accedere a servizi utili in qualsiasi momento. L’aggiornamento delle informazioni è un passaggio […]

Scopri

11 giugno 2026

Casa Trevisan: dalle promesse ai fatti. A sei mesi dall’avvio del cantiere si aprono le porte del primo alloggio prototipo

Meno di sei mesi fa l’avvio dei lavori, il 29 gennaio, oggi il primo traguardo concreto. La Fondazione Ospedale Alba-Bra mantiene l’impegno preso con il territorio e apre le porte del primo alloggio prototipo di Casa Trevisan, il progetto che restituirà alla comunità 38 appartamenti destinati a studenti e professionisti sanitari in formazione all’Ospedale Ferrero a Verduno. L’alloggio, completamente ultimato […]

Scopri