LA SFIDA DI TORNARE A CAMMINARE E MUOVERE LE BRACCIA. Le ricerche di Grégoire Courtine e Jocelyne Bloch

PIEMONTE E SVIZZERA UNITI NELLA SFIDA PER RESTITUIRE IL CONTROLLO DI MANI E BRACCIA AI PAZIENTI CON LESIONI AL MIDOLLO SPINALE

  • Il progetto di ricerca Brain Spine Interface (BSI) creerà un “ponte digitale” tra cervello e midollo spinale cervicale
  • Realizzato dall’Università di Losanna e dal Centre Hospitalier Universitaire, è sostenuto dalla Fondazione CRT in collaborazione con la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus

Foto e materiali:

https://vcloud.ilger.com/cloud14/index.php/s/Xd9AQtFnnmMe5Rt

Il Piemonte e la Svizzera sono uniti in una grande sfida scientifica: restituire il controllo di mani e braccia ai pazienti con lesione al midollo spinale (SCI) grazie a un ponte digitale tra cervello e midollo spinale cervicale.

L’innovativo progetto di ricerca “Brain Spine Interface (BSI)”, realizzato dall’Università di Losanna e dal Centre Hospitalier Universitaire, è sostenuto dalla Fondazione CRT – che mette in campo 750.000 euro – in collaborazione con la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus.

“I sorprendenti risultati raggiunti dal progetto Brain Spine Interface mostrano in maniera evidente quanto il sostegno alla ricerca possa tradursi in benefici concreti per la collettività. Come Fondazione CRT abbiamo appoggiato e creduto fin dal principio, insieme a Fondazione Ospedale Alba Bra Onlus, nella sfida dei ricercatori dell’Università di Losanna. Per questo, poter essere testimoni dei grandi passi avanti fatti da questo progetto, grazie al quale si può restituire il controllo dei movimenti a pazienti con il midollo spinale danneggiato, ci rende particolarmente orgogliosi”, afferma il Presidente della Fondazione CRT Fabrizio Palenzona.

“Ciò che rende questa ricerca così straordinaria è il suo impatto potenziale sulla comprensione stessa dei meccanismi alla base di coordinazione mente e arti. Attraverso l’indagine, i ricercatori di Losanna stanno aprendo porte che una volta sembravano chiuse. Come Fondazione Ospedale siamo orgogliosi di contribuire ad esplorare, a sognare e a innovare, con una ricerca che ci auspichiamo troviamo le chiavi per sbloccare il futuro della conoscenza e della cura in questo campo”, dichiara Bruno Ceretto, Presidente della Fondazione Ospedale Alba-Bra.

“È motivo di grande orgoglio che due realtà piemontesi siano coinvolte in una ricerca tanto prestigiosa per la cura dei pazienti con lesioni al midollo spinale. Questo progetto è la dimostrazione dell’eccellenza della nostra sanità sia sul fronte della ricerca sia su quello della cura ed è l’ulteriore conferma di quando la collaborazione con le fondazioni e il mondo accademico possa offrire straordinarie possibilità di innovazione in campo scientifico e terapeutico” dichiara il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Il progetto quinquennale mira a ripristinare il controllo volontario degli arti superiori collegando l’attività corticale alla regolazione della stimolazione elettrica del midollo spinale cervicale. Questo collegamento tra pensiero e attivazione muscolare consentirà ai pazienti di recuperare il controllo parziale dei movimenti degli arti superiori dopo la paralisi, permettendo non solo un miglioramento immediato dei movimenti del braccio e della mano, ma anche un recupero neurologico duraturo durante la riabilitazione.

La ricerca, che potrebbe aprire la strada anche al trattamento della paralisi degli arti superiori dopo l’ictus, si innesta sul successo ottenuto da due neuroscienziati dell’Università di Losanna, i Professori Jocelyne Bloch e Grégoire Courtine: la Fondazione CRT li ha presentati per la prima volta alla comunità scientifica italiana, mettendoli in connessione con il mondo accademico, istituzionale e produttivo al Politecnico di Torino. La loro tecnica rivoluzionaria, illustrata sull’autorevole rivista Nature, ha recentemente dimostrato come la stimolazione elettrica applicata a livello della regione lombosacrale del midollo spinale, associata a programmi di riabilitazione, dia l’opportunità a persone con lesioni alla spina dorsale di recuperare il controllo volontario delle gambe anche diversi anni dopo l’infortunio. Tra loro Michel Roccati, rimasto paralizzato per un incidente in moto e tornato a camminare grazie a elettrodi impiantati nel midollo spinale.

Come funziona il ponte? Un dispositivo wireless di elettrocorticografia raccoglierà e decodificherà gli input della corteccia motoria primaria e trasmetterà la stimolazione al midollo spinale attraverso due array epidurali, con conseguente riattivazione dei muscoli paralizzati.

Le lesioni traumatiche della spina dorsale interessano circa 130.000 persone all’anno nel mondo. Più della metà di questi infortuni comportano una perdita parziale o totale della mobilità delle braccia. Solo in Italia, secondo dati INAIL, ogni anno circa 1.500-2.000 persone diventano paraplegiche o tetraplegiche a seguito di lesioni al midollo spinale. Le terapie di riabilitazione classiche non permettono di recuperare le capacità motorie richieste dalle più semplici attività della vita quotidiana, come nutrirsi o prendersi cura dei propri bisogni personali.

 

Contatti stampa

Fondazione CRT

Manuel Follis, 011.5065390, manuel_follis@fondazionecrt.it

Silvia Mattaliano, 011.5065323, silvia_mattaliano@fondazionecrt.it

 

Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus

Anna Rovera ufficiostampa@fondazioneospedalealbabra.it

 

Scopri le altre novità della Fondazione

13 ottobre 2026

GRAZIE ALLA FONDAZIONE OSPEDALE ALBA-BRA UN NUOVO MAMMOGRAFO DOTATO DI AIPER LA SENOLOGIA INTERAMENTE RINNOVATA DELL’OSPEDALE DI VERDUNO

Si inaugura il 20 ottobre in occasione del Premio Gratitudine 2026conferito all’Istituto Superiore di Sanità Verduno, 13 ottobre 2026 – Il 20 ottobre all’Ospedale di Verduno sarà una giornata dedicata alla ricerca pubblica, all’innovazione diagnostica e all’umanizzazione delle cure. Al centro dell’evento, la donazione di un mammografo di ultima generazione e la proposta di un percorso di ricerca condivisa per […]

Scopri

28 settembre 2026

ISCRIZIONE CHALLENGE “4 SALTI IN BARELLA” 2026

LE SFIDE NELL’OSPEDALE Da ottobre 2026 prende il via la prima stagione di “4 Salti in Barella”, la challenge sportiva dedicata a tutti i dipendenti, volontari e collaboratori dell’ASL CN2! Un’occasione per uscire dalla routine, fare movimento, divertirsi e soprattutto conoscere e sfidare nuovi colleghi, dentro e fuori gli spazi dell’ospedale. Durante tutto l’anno sportivo, fino alla primavera 2027, tante […]

Scopri

16 settembre 2026

YOGA, PILATES E TAI CHI ENTRANO IN OSPEDALE PER IL BENESSERE DEI DIPENDENTI E VOLONTARI

Avviato il programma di corsi 2026 presso l’ospedale di Verduno, promossi da ASL CN2, dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra e dal CRAL aziendale, in collaborazione con UISP Bra Cuneo. Verduno, 15 settembre 2026 – È un avvio che va oltre le aspettative quello dei nuovi corsi dedicati all’attività fisica e al benessere rivolti a dipendenti e collaboratori dell’ASL CN2. I corsi, […]

Scopri

31 agosto 2026

Ritiro Certificato medico – modalità di ritiro e Open Day corsi al Campetto

In vista dell’avvio dei nuovi corsi e delle sfide promosse nel “Campetto” ecco le istruzioni per ritirare il CERTIFICATO ottenuto nelle visite mediche offerte dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra nel mese di luglio.  📋 COME RITIRARE IL CERTIFICATO MEDICO NON AGONISTICO Il certificato potrà essere ritirato presso la Fondazione Ospedale Alba-Bra nelle seguenti giornate: Nella settimana successiva sarà possibile ritirare il certificato direttamente durante l’Open Day dei […]

Scopri

30 luglio 2026

Un bicchiere d’acqua, l’ultimo di tanti gesti di cura: l’umanizzazione per un Pronto Soccorso più accogliente

Il rispetto e l’attenzione verso le persone passano anche dai semplici gesti. Come l’offerta di un bicchiere d’acqua. È da questa convinzione che nasce la donazione dei bicchieri per l’acqua accanto al boccione messo a disposizione all’ingresso dell’area triage del Pronto Soccorso: un gesto semplice per accogliere e prendersi cura di chi attraversa un momento di fragilità. È l’impegno che […]

Scopri