È iniziato nel mese di agosto le attività di potenziamento della leadership emotiva nei coordinatori promosso dalla Fondazione Ospedale.
“Un giorno mi sono sentito solo: per quanto mi impegnassi, non riuscivo a gestire il carico di lavoro, le necessità dei tanti colleghi e la frustrazione. Era un periodo difficile della mia vita e il lavoro ne risentiva”.
Essere un buon leader non è semplice, soprattutto in ambito sanitario: bisogna lavorare sul gruppo di lavoro, sulle relazioni tra colleghi, sulla presa in carico dei pazienti. Serve costruire capacità emotiva, ascoltare i sogni e i bisogni dell’altro. Bisogna tollerare la frustrazione e la solitudine della gestione, avere visioni a lungo termine e capacità di risoluzione dei problemi. Sono queste le aree su cui lavora il progetto dal titolo dal titolo “La leadership emotiva per migliorare l’assistenza alle persone”, avviato nell’ospedale di Verduno a inizio agosto.
Costruire capacità emotiva, ascoltare i sogni e i bisogni dell’altro
La proposta progettuale costruita dalla Dott.ssa Ileana Agnelli (direttrice Struttura Complessa di Psicologia) e Dott.ssa Sabrina Contini (direttrice della DIPSA – Direzione delle Professioni Sanitarie) è dedicata a fisioterapisti, infermieri, ostetriche dell’ospedale che sono responsabili di un gruppo di lavoro. L’iniziativa è arrivata seconda al premio “Ci prendiamo cura di te” per l’umanizzazione delle cure dedicato a Alberto, Antonella e Silvana Levi, organizzato ogni anno dalla Fondazione Ospedale Alba Bra. Come spiega Ileana Agnelli, “l’idea di base del progetto è quella di sviluppare percorsi di “Bilancio di competenze” rivolti alle coordinatrici e ai coordinatori attraverso colloqui individuali e attività di gruppo.
La finalità è accompagnare queste figure strategiche nell’organizzazione aziendale, nel potenziamento di capacità di guida dei gruppi di lavoro, nell’individuazione e sviluppo di strumenti e competenze utili per migliorare il riconoscimento delle emozioni proprie e altrui. La gestione delle relazioni tra i collaboratori e con i pazienti è essenziale per migliorare il clima del gruppo”.
Non solo tecnica, ma comunicazione e attenzione
Aggiunge la Dott.ssa Agnelli: “In sanità sono imprescindibili le competenze tecniche, ma la comunicazione e l’attenzione all’altro sono altrettanto un elemento fondamentale per la presa in carico dei pazienti, e per generare impatti positivi sulla salute organizzativa e lavorativa degli operatori. Le relazioni sono un elemento centrale anche in quanto proteggono la persona da eventuale stress e burnout, e aiutano a stare meglio nell’ambiente di lavoro”. Il progetto si svilupperà nei prossimi mesi fino al momento finale di condivisione del processo realizzato e dei risultati raggiunti.
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