“Con Stammi Bene+ vogliamo prenderci cura dei volontari e allo stesso tempo renderli ambasciatori di buone pratiche per tutta la comunità” Elena Lenta
Dietista coordinatrice dell’ASL CN2
In poche parole, stare bene è contagioso: muoversi insieme, mangiare meglio e vivere momenti di socialità aiuta non solo chi partecipa, ma tutta la comunità.
Quando si invecchia il corpo cambia e la solitudine può farsi sentire. Ma a volte basta poco per ritrovare energia. Lo racconta bene Adele (nome di fantasia), una delle partecipanti al progetto: “Fare volontariato vuol dire tanto: sentirsi utili per gli altri, uscire di casa, tenersi impegnati e, adesso con il progetto Stammi Bene +, fare esercizio e stare in compagnia”.
È proprio da qui che nasce Stammi Bene+, il percorso promosso dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra insieme all’ASL CN2, pensato per portare benessere, salute e socialità a chi ha superato i 60 anni. Un modo per ringraziare anche i tanti volontari che ogni giorno rendono l’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno un luogo accogliente e vicino alle persone.
Cosa propone Stammi Bene+
Il progetto – finanziato dalla Regione Piemonte – si muove su quattro filoni principali, tutti con lo stesso obiettivo: far star bene, in modo semplice e concreto.
1. Controlli nutrizionali gratuiti
Per tenere sotto controllo il proprio stato di salute, con test su stile di vita, forza e massa muscolare. Un primo check-up si è svolto a maggio, e a dicembre ci sarà la seconda tappa per vedere i miglioramenti.
2. Giornate all’aperto
Colazioni condivise in fattoria, camminate, esercizi di movimento, incontri di educazione alimentare. Occasioni per imparare, muoversi e soprattutto stare insieme in un clima di convivialità.
3. Attività fisica in ospedale
Allenamenti leggeri e mirati guidati, con due appuntamenti al mese da settembre a dicembre. Un modo per mantenersi attivi in sicurezza e con il sorriso.
4. Formazione per volontari-facilitatori
Dieci volontari hanno già iniziato il percorso per diventare promotori di benessere e hanno dato vita dal 14 ottobre al Gruppo di cammino dell’Ospedale di Verduno, aperto a tutti: volontari, cittadini, pazienti e familiari.
Una piccola grande iniziativa che continuerà a far bene anche dopo il progetto.

























