Il Premio Gratitudine 2025 consegnato al Prof. Garattini

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Pubblicata il

17 giugno 2025

 

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 “SERVE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE, LA PREVENZIONE E’ LA CHIAVE PER EVITARE MOLTE MALATTIE”

Il 13 giugno la Fondazione Ospedale Alba-Bra ha celebrato la decima edizione del premio Gratitudine – importante riconoscimento a personalità capaci di distinguersi per azioni di alto valore sociale. Nell’auditorium dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno è stato protagonista  Silvio Garattini, scienziato di fama internazionale, fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, medico e libero docente di chemioterapia e farmacologia. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, tra cui la Legion d’onore della Repubblica francese e il titolo di Grande ufficiale della Repubblica italiana.

Luciano Scalise, direttore della Fondazione, ha dichiarato: “L’apposito comitato formato dai consiglieri Lorenza Tortoroglio Miroglio, Chiara Costantino, Carlo Uccio Porro e Gianni Bonino, con il contributo di Sandra Vezza, ha proposto nel Consiglio di amministrazione del dicembre scorso di conferire il Premio Gratitudine 2025 al professor Garattini. Oltre ad essere persona indipendente dagli interessi delle case farmaceutiche, è un fervente propugnatore della prevenzione. Perché prevenire per lui significa vivere più a lungo e liberi da malattie (ha 96 anni), ma anche lotta alle diseguaglianze a cominciare da quelle economiche e sociali; è cura dell’ambiente, è educazione scolastica e universitaria, è risparmio per il sistema sanitario nazionale in favore di maggiori risorse per una salute accessibile e gratuita a tutti. Potremmo rendere possibile tutto questo a patto di una vera e propria rivoluzione culturale, ormai indispensabile per il pianeta per la popolazione umana”.

Garattini il 13 giugno ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Prevenzione è rivoluzione”. Nell’introduzione ha dichiarato di aver “visitato molti ospedali, ma mai uno così bello come quello di Verduno”. E ha aggiunto: “Vorrei condividere il premio con i miei 700 colleghi dell’istituto Mario Negri, che ogni giorno lavorano con dedizione e passione alla ricerca. In Italia questo mestiere non è semplice: investiamo poco nel settore rispetto agli altri stati europei”.

Garattini ha poi condiviso col pubblico come oggi “l’aspettativa di vita si attesti in media sugli 83 anni, ma se guardiamo alla durata esistenziale “sana” la performance dell’Italia non risulta favorevole: rimaniamo al 15esimo posto della classifica mondiale. Molti giungono alla terza o quarta età con molteplici patologie. Perché accade questo? La medicina degli ultimi 50 anni ha posto attenzione prioritaria alle cure: farmaci, trapianti, interventi chirurgici e tanto altro. Tutto questo è molto prezioso, ma nel realizzarlo abbiamo creato un mercato di enorme valore economico. Questo mercato vuole crescere, incrementare i propri numeri, non gli conviene puntare sulla prevenzione”.

E’ proprio la prevenzione che Garattini identifica come la “strada maestra” per evitare l’insorgere di patologie, sgravando se stessi e la propria famiglia “da grandi sofferenze e il sistema sanitario nazionale da costi e fatiche. Per questo adottare stili di vita sani non rappresenta soltanto un modo di stare bene, ma un vero e proprio atto solidale in grado di generare benessere per la comunità”. Evitare comportamenti di consumo scorretti (come il fumo), dedicarsi con costanza a un’adeguata attività fisica e mangiare in modo equilibrato sono tutti modi con cui è possibile proteggere il corpo: “Il 40% dei tumori sono evitabili”, ha detto il professore. “Avremmo bisogno di una grande rivoluzione culturale affinché la medicina possa iniziare a perseguire un obiettivo prioritario: evitare le malattie, ancor prima di curarle. Per raggiungere questo scopo serve investire sulla formazione. Servono scuole, istituti capaci di formare i dirigenti del sistema sanitario nazionale sull’importanza della prevenzione”.

Durante l’incontro il nuovo presidente onorario del Consiglio di amministrazione della Fondazione, Lorenza Tortoroglio Miroglio, ha aggiunto: “La nostra Fondazione fin dalla nascita supporta il servizio sanitario nazionale raccogliendo la generosità del territorio, promuovendo idee, iniziative e progetti con una missione semplice: la difesa del malato e di tutti i malati, a prescindere dalla loro estrazione socioeconomica. Per questo abbiamo deciso di conferire al professor Garattini il premio gratitudine: un uomo che con enorme responsabilità sociale ha dedicato la vita allo studio, alla ricerca e alla medicina, ponendo al centro le persone e la salute garantita da un sistema pubblico universale”.

 

 

 

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